Malattia: calcolo dell’indennità Inps e lordizzazione

La malattia rientra nei casi (assieme alla maternità e all’infortunio) in cui il rapporto di lavoro risulta sospeso ma la retribuzione è comunque dovuta come stabilito dall’art. 2110 del c.c. Infatti Il contratto di lavoro subordinato è un rapporto sinallagmatico, cioè a prestazioni corrispettive che si esplicano nell’erogazione della prestazione lavorativa e della corrispondente retribuzione. Durante il verificarsi della malattia, come detto, l’attività lavorativa si sospende ma la retribuzione viene comunque erogata. Infatti il nostro ordinamento considera il lavoratore come la parte debole del contratto e per questo prevede tale tutela (malattia inps).
Per quanto riguarda l’intervento dell’Inps durante il periodo morboso, si deve tener presente che:

  1. L’Inps non interviene nei casi di impiegati e quadri che rientrano nell’Industria, Artgianato; Edilizia, Credito e Assicurazione);
  2. L’Inps interviene per gli impiegati e quadri del settore Terziario e quindi per coloro che sono disciplinati dai C.C.N.L. di Commercio, Pubblici Esercizi, Servizi e Studi Professionali:
  3. L’Inps interviene bei confronti degli operai di tutti i settori.

A tal proposito, vediamo alcuni casi pratici in cui si manifesta l’evento di malattia a seconda dell’inquadramento del lavoratore e del C.C.N.L. di riferimento

MALATTIA CON LAVORATORE OPERAIO ARTIGIANO.

1° CASO: Operaio artigiano, part time all’80% che lavora dal Martedì al Venerdì con 6 ore giornaliere mentre il Sabato ne lavora 8; divisore contrattuale 173; retribuzione mensile 1.451,79 €; periodo di malattia dal 6 al 28 Febbraio 2017; retribuzione mese precedente 1.236,31 € con festività non godute e lavoro supplementare nel mese di Gennaio 2017.

  • Primo step: il C.C.N.L. di riferimento prevede l’integrazione al 100% della retribuzione durante l’evento morboso, a carico del datore di lavoro. Come detto la ditta è artigiana e dato che il periodo morboso supera i 7 giorni, i primi tre giorni (6/7/8), che costituiscono il cosiddetto periodo di carenza, sono a carico del datore di lavoro. Il calcolo è il seguente: 1.451,79 € / 173= 8,39 €. Le ore lavorate nei tre giorni sono 12 e quindi 8,39 * 12 = 100,70 € (malattia retroattiva).
  • Secondo step: calcolo della Retribuzione Media Giornaliera (RMG) prendendo a base la retribuzione del mese precedente l’inizio dell’evento morboso e quindi: 1.236,31 € : 26 + rateo di tredicesima= 47,55 € + 1.451,79 *80% /12/25 = 47,55 € + 3,87 € = 51,42 €.
    Come sappiamo, la normativa prevede che dal 4° al 20° giorno l’Inps paghi il 50% (nel caso dei “Pubblici Esercizi” l’indennità è all’80% per tutto il periodo) e quindi 51,42 € * 50%*15 giorni= € 385,66. Il conteggio dei giorni avviene nel seguente modo: dal 4° giorno (9 Febbraio) fino al 20° giorno (25 Febbraio) ci sono 15 giorni non considerando le Domeniche che non sono indennizzate dall’Inps. Dal 21° al 180° giorno invece l’indennità è al 66,66% e quindi 51,42 * 66,66%* 2 giorni = 68,56€. Ancora, per il calcolo dei giorni non si considerano le Domeniche e quindi dal 26 Febbraio al 28 Febbraio sono retribuiti 2 giorni.
  • Terzo step: lordizzare l’indennità erogata dall’Inps in modo che il lavoratore non percepisca di più durante la malattia piuttosto che quando lavori visto che sull’intervento dell’Inps non vengono calcolati i contributi ( si veda indennità di maternità). Quindi si sommano le indennità Inps 385,66 € + 68,56 € = 454,21 €* il coefficiente di lordizzazione 100/90,81= 500,18 €. Il denominatore 90,81 si ottiene sottraendo da 100 l’aliquota contributiva INPS di riferimento e cioè 9,19 ( se il lavoratore fosse stato- un ‘apprendista era il 5,84). A questo punto 500,18 € – 454,21 € = 45,97 € ché sarà l’importo che andrà a diminuire quanto erogato al lavoratore.
  • Quarto step: i giorni lavorati dall’ 1 al 4 saranno così retribuiti: 1.451,79/173 * 36,4 = 305,46 €. Il calcolo delle ore pagate dipende dal fatto che la paga è mensilizzata ma pagata ad ore e quindi 173*80%= 138,40. Le ore che intercorrono nel periodo di malattia sono 90 e quindi 138,4 – 90 = 36,4.

MALATTIA CON LAVORATORE IMPIEGATO ARTIGIANO.

Impiegato full time, periodo di malattia dal 22 al 31 marzo 2016 cion una retribuzione lorda pari a 1.287,2 € che corrisponde anche a quella del mese precedente. Le altre ipotesi contrattuali sono le stesse del caso precedente.

Considerando gli stessi passaggi dell’esempio precedente, i calcoli per l’elaborazione della retribuzione durante l’evento morboso saranno i seguenti:

  • Primo step: I primi tre giorni, dato che l’evento supera i sette giorni di malattia (22/23/24), sono a carico del datore di lavoro e quindi 1.287,2 : 26 * 3 giorni = 148,52 €
  • secondo step: il C.C.N.L. prevede l’integrazione al 100% della retribuzione a carico della ditta. Per questo motivo, le sei giornate dopo il periodo di carenza (dal 25 al 31 Marzo 2016) saranno così retribuite 1.287,2 € /26* 6 giorni = 297,05 €
  • terzo step: a differenza dell’esempio precedente non si deve calcolare la lordizzazione perché non ho l’intervento da parte dell’Inps. Ai fini del calcolo della retribuzione lorda nel mese di Marzo si dovrà solo calcolare quanto percepito dal 1 Marzo al 21 Marzo 2016: 1.287,2 € /26*17 giorni= 990,15 €.

Essendo una paga mensilizzata a giorni i 26 giorni retribuiti sono così ricalcolati: 17 giorni dall’ 1 Marzo al 21 Marzo + 3 giorni di carenza + 6 giorni nel periodo tra il 25 Marzo e il 31 Marzo 2016.

 

CASO PARTICOLARE: Malattia e maternità obbligatoria nello stesso mese.

Consideriamo il seguente caso: impiegato con paga ad ore; 2 periodi di malattia: dall’8 all’11 Marzo 2016 e dal 18 al 21 Marzo 2016; maternità obbligatoria dal 22 Marzo al 31 Marzo 2016; retribuzione mese corrente 1.668,73 €, divisore contrattuale 173; impiegato con C.C.N.L dei Servizi; full time dal Lunedì al Venerdì.

In questa situazione, l’evento che viene indennizzato dall’Inps è quello della maternità e quindi il calcolo della retribuzione lorda sarà il seguente:

  • primo step: la malattia è a carico del datore di lavoro al 100% e quindi 1.668,73 €/173*48 ore = 463 €;
  • i giorni di maternità sono 10 e quindi l’indennità Inps sarà 48, 20 * 10 giorni = 482,08 €
  • l’integrazione da parte del datore di lavoro sarà 1.668,73 €/173* 64 ore (ore che sarebbero state lavorate nel periodo di malattia) = 617,33 € e quindi 617,33 € – 482,08 € = 135,25 €.
  • Lordizzazione: 482,08 *100/90,81 – 482,08 = 48,79 €

 

 

 

 

 

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